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Infiammazione e tiroide quando dimagrire dipende anche dal cibo che mal sopportiamo

 

 

20160619_214249Un aspetto spesso trascurato è quello relativo alla relazione tra alimentazione e funzionamento metabolico. Capita spesso di sentir dire da persone con problemi di obesità o sovrappeso frasi del tipo “ho un metabolismo lento”, intendendo con ciò una certa attitudine ad aumentare di peso non appena assumono qualche caloria in più. E’ invece di assoluta importanza valutare il funzionamento della tiroide e delle ghiandole surrenali spesso rallentate nelle sue funzioni a causa di processi infiammatori secondari al cibo e a situazioni di stress prolungato. Alcuni alimenti possono infatti interferire in modo piuttosto importante con il funzionamento della tiroide. In tali situazioni capire come alimentarsi in modo corretto può essere il preludio per ritrovare una nuova funzionalità tiroidea e rilanciare il metabolismo.

Molte malattie autoimmuni, inclusa la tiroidite autoimmune di Hashimoto, trovano infatti una concausa importante nei processi infiammatori secondari all’assunzione di alimenti non “tollerati”. A volte per esempio ridurre il frumento, i lieviti e i latticini (le tre grandi famiglie di alimenti comunemente implicate in molti fastidi comuni come gonfiori addominali, disturbi digestivi, dispepsia e gastrite, reflusso gastroesofageo ed esofagite) cambia totalmente la situazione, aumentando da subito la pereczione di benessere percepito e avviando fin dai primi giorni un progressivo dimagrimento.

Anche numerosi comuni disturbi come colite, sindrome del colon irritabile e gonfiore addominale, ritenzione idrica, cistiti ed herpes, candidosi vaginali (o anche semplicemente stanchezza), possono dipendere da una cattiva tolleranza di queste grandi famiglie di alimenti. E’ esperienza comune consumare nel corso di una giornata più volte questi gruppi di alimenti senza rendersene conto.

Si pensi per esempio all’onnipresente lievito che si trova negli alcolici, nel miele, nell’aceto e nei dadi da brodo (ma ovviamente anche in tutti i prodotti da forno e in tutti i formaggi) ma anche nelle sostanze fermentate (come lo yogur). Non ci si pensa magari ma nel corso di una giornata senza  essersene resi conto si finisce con l’assumerne rilevanti quantità.

Senza volerlo alcuni rimedi naturali possono poi supportare l’azione antinfiammatoria di un’alimentazione intelligente (come per esempio il ribes o la perilla  o la stessa curcuma della quale le pubblicazioni scientifiche ormai parlano di continuo.

Vladimiro Colombi
Vladimiro Colombi è ritenuto uno dei maggiori esperti in naturopatia. Le sue conoscenze estremamente aggiornate si basano sui più recenti e rivoluzionari studi che hanno analizzato la relazione tra l’alimentazione e i veri meccanismi del metabolismo umano.
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