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UN ALIMENTO PER LA PROFILASSI DELLE GASTRITI: LA PATATA (Solanum tuberosum)

PATATA

Famiglia

Solanacee

Principi anticancro

La patata è ricca di Acido ascorbico che protegge dal cancro allo stomaco e di antocianine e altri agenti antiossidanti. Sappiamo che alcuni tumori, per esempio il cancro della prostata, sono particolarmente presenti in pazienti non giovani. Disporre di alimenti dotati di attività antitumorale risulta pertanto un possibile valido supporto nella prevenzione.

Altre proprietà

Le patate hanno grandi quantità di vitamine B, magnesio e fosforo e sono dunque energetiche ed adatte al consumo negli sportivi. Per la loro proprietà antifermentativa sono utili contro la diarrea e la colite. La ricchezza in acqua e potassio le rende utili a chi soffre di ipertensione,

Controindicazioni

La patata, come il pomodoro, contiene un alcaloide velenoso nelle parti verdi, compresi i tuberi quando rinverdiscono. La solanina, contenuta appunto nelle piante del genere Solanum, causa intossicazioni con dolori addominali, diarrea, e nei casi gravi, la morte. Si consiglia dunque di conservare le patate in luogo buio e asciutto, per evitare il rinverdimento e la germinazione, che innalzano il contenuto di solanina.

Effetti collaterali

Va inoltre ricordato che la patata è una ricca fonte di amidi (quindi zuccheri), che vanno a stimolare la produzione d’insulina. Vanno pertanto abbinati ad una fonte proteica ai pasti allo scopo di evitare un eccessino innalzamento glicemico ematico e con conseguenti risposte insuliniche.Moderazione quindi nei diabetici e iperglicemici.

Valore calorico

85 kcal ogni 100 g di patate lessate

Storia

E’ originaria dell’ America meridionale, nel territorio compreso fra il Perù e il Cile, da dove i conquistatori spagnoli alla fine del 1500 la portarono alla loro corte di Madrid, presentandola come una curiosità botanica detta “ il tartufo americano “.
Ed in tale ruolo essa fu considerata per parecchio, fin quando non si pensò bene di destinare il tubero alla alimentazione animale; con questa funzione essa iniziò a diffondersi prima nei Paesi a stretto contatto politico con gli Spagnoli, Italia e Germania, solo successivamente nel resto dell’ Europa e con varie difficoltà nella Francia immediatamente prerivoluzionaria.
Dopo un primo momento di successo nelle corti spagnole e francesi, fu dimenticata. Si pensava che fosse afrodisiaca o che provocasse la lebbra. Nell’Encyclopédie francese del 1765, viene definita come un “cibo flatulento”, che causa peti.
Tornò in auge solo nel 18° secolo, quando, a causa delle carestie, divenne il principale alimento disponibile in Europa.
Attecchi soprattutto in Irlanda, dove rappresentava il principale cibo dei poveri. Nel 1845, la peronospora (un fungo) attaccò le piante di patate, danneggiando foglie e tuberi fino a renderli immangiabili.
Ci furono più di un milione di vittime, ed anche per ciò in quegli anni iniziò la migrazione in massa degli Irlandesi verso Canada e USA.
Lo sviluppo demografico del 1700-1800 è dovuto proprio alla patata, che permetteva di sopravvivere anche ai poveri che non potevano permettersi il pane.
In Germania ebbe successo per altri motivi: la si usava per produrre distillati e le bucce venivano usate come alimento per gli animali.

Come si usa

A seconda della varietà:
a pasta bianca, di forma tonda, può essere di Napoli o di Como: è piuttosto farinosa quindi adatta alla preparazione di purè, sformati e qualunque piatto che ne prevede la frantumazione.
A pasta gialla, detta Bintje, più soda e compatta, piuttosto versatile ma particolarmente adatta per essere cucinata intera e per essere fritta.
La Rossa, saporita e consistente, adatta ad ogni tipo di preparazione.
La Novella , è il tipo che viene raccolto immaturo ed è disponibile tutto l’anno; è caratterizzata da polpa delicata e viene cucinata suprattutto arrosto o lessata.
A seconda del tipo di cottura, vanno preparate in modo diverso. Nel caso debbano essere schiacciate o servano per l’insalata, devono essere prima di tutto lavate, poi vanno lessate con tutta la buccia, in acqua fredda: mai metterle a bollire in acqua calda. Se invece intendete usarle per altri tipi di preparazione (fritte, arrosto, ecc.), vanno sbucciate e, per il tempo che passa tra la preparazione e l’inizio della cottura, conservatele in acqua fredda per evitare che anneriscano.
Molto importante ridurre al massimo, o meglio ancora eliminare il consumo di patate fritte invece per i rischi che una sostanza, l’acrilamide, potrebbe indurre nella carcinogenesi.

Vladimiro Colombi
Vladimiro Colombi è ritenuto uno dei maggiori esperti in naturopatia. Le sue conoscenze estremamente aggiornate si basano sui più recenti e rivoluzionari studi che hanno analizzato la relazione tra l’alimentazione e i veri meccanismi del metabolismo umano.
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