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DOLCE SI DOLCE NO: PERCHE’ LIMITARE GLI ZUCCHERI E SCEGLIERE FONTI NATURALI DI DOLCIFICANTI

zuccheriLa popolazione europea sembra oramai definitivamente condannata al diabete e a livelli di trigliceridi elevati. Con tutte le conseguenze del caso.

Proporre di bere un caffè amaro agli amici appare come una richiesta “fuori dal mondo”, mentre diabete, obesità e problemi di colesterolo, vuoti di memoria, attacchi di fame e problemi di circolazione sono all’ordine del giorno.

Pochi però sanno quali danni reali produca al nostro corpo consumare elevate quantità di zuccheri, dove per “elevate” ci riferiamo anche al consumo di un cucchiaino di zucchero nel caffè.

L’impatto che tale assunzione può essere infatti alla base di innumerevoli problemi, tra cui appunto quelli predetti. Ma numerose evidenze scientifiche hanno anche provato le potenzialità dannose che lo zucchero può produrre al nostro pancreas: ne riportiamo un breve elenco a puro titolo riassuntivo:

1) Intensa assuefazione; 2) potenziale carburante per cellule cancerose, 3)squilibri ormonali, 4) diabete, 5) depressione e insonnia, 6) alcolismo, 7) aggravamento della sindrome premestruale e dell’osteoporosi, della candidosi e dell’epilessia, 8) riduzione dell’assorbimento delle vitamine e minerali, 9) invecchiamento precoce, 10) ipoglicemia, 11) inibizione dell’ormone della crescita, 12)invecchiamento della pelle danneggiando la struttura del collagene, 13) riduce la funzionalità delle ghiandole surrenali, 14) causa carie dentarie, 15) emicrania 16) artrite e malattie cardiache, 17)diminuisce la sensibilità de ll’insulina contribuendo fortemente all’obesità, 18) aumenta la pressione sistolica del sangue, 19) riduzione dell’attività del sistema immunitario, 20) incremento del rischio ipertensivo, 21) provoca sonnolenza e diminuisce le energie causando stanchezza, 22) altera l’assorbimento delle proteine, 23) danneggia la struttura del DNA delle cellule, 24) diminuisce drasticamente la capacità di apprendimento dei bambini, 25) incremento del rischio di Alzheimer, 26) è una probabile causa di iperattività dell’ ansia, e depressione, 27) produce un incremento dei trigliceridi e massiccio incremento dell’adrenalina nel sangue con intense alterazione della serotonina (il cosiddetto “ormone del’umore).

Forse potrebbero sembrare “poche cose”, ma in realtà le pubblicazioni non mancano in materia……

Perché allora non usare un buon dolcificante, magari a base di aspartame? O magari qualche fantastico dolcificante a “zero calorie” che non ci faccia ingrassare?

Due recenti studi pubblicati tra marzo e i mesi successivi del 2011, hanno verificato come l’aspartame sia stato in grado nelle cavie in laboratorio di danneggiare il loro fegato, e di impattare gravemente sulla loro salute, attraverso una pesante interferenza nell’attività antiossidante del glutatione. Il glutatione è un potentissimo antiossidante che ci protegge dai danni dei radicali liberi che, con un loro incremento a livello ematico, possono accelerare in modo significativo l’invecchiamento dell’intero organismo.

Resta pertanto di fondamentale importanza dirottare su un’alimentazione priva di zuccheri e di qualsiasi dolcificante artificiale, privilegiando, per i più affezionati al dolce, una buona tavoletta di cioccolato fondente, o al limite del succo di mela, d’uva, o di agave.

La rinuncia potrebbe sembrare faticosa all’inizio, ma non appena ci si abitua a nuovi sapori tutto diventa normale, e il consumo dello zucchero o del dolcificante tradizionale appare nello spazio di pochi mesi come una fastidiosa vecchia abitudine.

Fonti:

Food Chem Toxicol. 2011 Jun;49(6):1203-7. Epub 2011 Mar 3.Effect of long term intake of aspartame on antioxidant defense status in liver. Abhilash MPaul MVVarghese MVNair RH.Source. School of Biosciences, Mahatma Gandhi University, Kottayam, Kerala 686560, India.

m J Ind Med. 2010 Dec;53(12):1197-206.Aspartame administered in feed, beginning prenatally through life span, induces cancers of the liver and lung in male Swiss mice. Soffritti MBelpoggi FManservigi MTibaldi ELauriola MFalcioni LBua L.

 

Cancer Epidemiol Biomarkers Prev. 2006 Sep;15(9):1654-9.Consumption of aspartame-containing beverages and incidence of hematopoietic and brain malignancies. Lim USubar AFMouw THartge PMorton LMStolzenberg-Solomon RCampbell DHollenbeck ARSchatzkin A. Source: Division of Cancer Control and Population Sciences, National Cancer Institute, 6130 Executive Boulevard, EPN 4005, Rockville, MD 20852-7344, USA.

Vladimiro Colombi
Vladimiro Colombi è ritenuto uno dei maggiori esperti in naturopatia. Le sue conoscenze estremamente aggiornate si basano sui più recenti e rivoluzionari studi che hanno analizzato la relazione tra l’alimentazione e i veri meccanismi del metabolismo umano.
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